Arrampicata in Toscana
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Via Pincelli-Brianti, Pietra di Bismantova
AD+, 5A (obb. 5A), II, S2, S

La Pietra di Bismantova è un meraviglioso gioco della natura, una fortezza di roccia che si erge improvvisa dalle morbide colline emiliane; non stupisce di certo che i popoli che hanno calpestato queste terre l’abbiano considerata una montagna sacra.
Il versante sud di Bismantova, in particolare, è una muraglia di calcarenite dall’aspetto imprendibile: tra quelle colonne strapiombanti si insinua la Pincelli-Brianti, una via di stile classico che cerca veramente il facile nel difficile.
A seconda di dove si vive in Toscana Bismantova può essere relativamente vicina o lontana quanto andare in Dolomiti: da casa mia un viaggio di 3 ore e mezza solo andata non giustifica un’ora e mezza di arrampicata, per poi rimettersi in auto per altre 3 ore e mezza. Un’epopea. E pensare che è giusto al di là del confine tosco-emiliano: di certo un abitante della Lunigiana lo troverebbe un’ interessante variante domenicale.
Anzi, a detta dei local la Domenica è proprio da evitare: la via è ultraffollata e riuscire a evitare persino il Sabato sarebbe l’optimum. Arrampicare di Venerdì è rilassante e consente di godersi l’incredibile paesaggio.
Esposizione sud: la quota è bassa e siamo in un anfiteatro chiuso, d’estate può fare davvero caldo, nelle mezze stagioni e (suppongo) in inverno è un incanto.
Discesa: l’uscita è su un prato completamente piatto, con un sentiero per famiglie che riporta giù. All’uscita faccia a monte seguire le tracce di sentieri verso sinistra (Nord-Ovest), le tracce convergono in un sentiero segnato che scende rapidamente verso il rifugio e la strada. Rifugio Emiliano: affettati esagerati e gnocchi di pasta fritta, tortelli e dolci fatti in casa, prezzi contenuti e ospitalità emiliana. Materiale: 6-7 rinvii, un paio di cordini; la via è tutta protetta a ferle cementate. Soste sempre su due ferle, non è necessario attrezzare niente.
Arrivo e attacco: Arrivare a Castelnuovo de' Monti (RE), da lì verso l'eremo di Bismantova, fino al parcheggio. Dal parcheggio fare la scalinata verso la Pietra, usciti sulla strada proseguire poco e prima dell’eremo prendere il sentiero a destra con indicazioni Ferrata degli Alpini. Proseguire fino a uscire dal boschetto, una volta ai piedi della parete prendere un ripido sentiero che sale sulla sinistra. Alla fine del sentiero una prima ferla in un diedro-canale segna l’inizio.

L1 – il primo aproccio con la calcarenite turba un pochino, appoggi un po’ svasi e prese mai nette. Il primo tiro poi è un po’ sporco e la cosa non aiuta. Prima ferla un po’ alta, poi si seguono ancora le ferle lungo una rampa erbosa e per fortuna sempre più pulita, si salta una prima caverna e si sosta su due ferle seduti su un sasso appoggiato, all’apertura di una seconda caverna. Partenza IV- e poi III e II.
L2 – tiro chiave, ma pulito e ben protetto. Si affronta preferibilmente in opposizione in diedro, seguendo le ferle in leggero traverso destro. Tiro corto, IV+
L3 – si continua in leggero traverso verso sinistra, una semplice scaletta di roccia ottima, poi in un facile canalino un po’ terroso, si esce all’inizio di una cengetta, III
L4 – tiro di trasferimento, un sentiero (un fittone e una ferla per sicurezza), poi si rimonta il pietrone (2 ferle, III) fino all’alberello (due ferle di sosta di fronte all’alberello).
L5 – simpatico tiro di uscita: due ferle per arrivare all’imbocco del camino creat da un enorme masso e la parete di lato; si entra a malapena (o magri o senza zaino!) in una strettoia ben ammanigliata, quindi il camino si allarga, buoni appoggi, una ferla all’interno nella parete destra, a quel punto può convenire non continuare seguendo le ferle ma raggiungere l’alberello all’inizio del camino. Da qui si esce sul prato con qualche passo su roccette. Un passo di IV, III e II.



La via

Ultimo tiro

Top di Bismantova