Arrampicata in Toscana
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Canali del M. Acuto (Falterona) AD
Il M. Acuto è uno splendido terreno di gioco per l'alpinismo invernale e il cascatismo, in un ambiente davvero stupendo, incorniciato nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. D'inverno, la parete Nord del Monte Acuto presenta spesso una caratteristica suddivisione in due fasce, con la parte alta imbiancata come se avesse nevicato da poco: è la galaverna, la nebbia che si attacca agli alberi e alle cose congelandosi, e di giorno si stacca e cade a terra per riformarsi poi la notte, creando un soffice manto simile a neve fresca.
Il fosso dell'acquila è il più facile del versante, con difficoltà PD+ o AD-, alcuni passi di misto e in alto tratti di ghiaccio a 60-65 gradi. Indispensabile il buon innevamento, e la neve deve essere ben trasformata perché il canale è spesso interessato da slavine anche consistenti.
Accesso: dal paese di Castagno d'Andrea seguire la strada per la fonte del Borbotto fino a trovare uno spiazzo sinistra con tavolini per pic nic. Lasciare la macchina e proseguire seguendo il sentiero segnato che attraversa due ruscelli, per poi trovare subito un evidente bivio: prendere la strada di sinistra, salire verso M Acuto. L'ultimo canale a snistra, evidente e piuttosto profondo, è il canale dell'Aquila, inizialmente si cammina sul lato destro, poi si incrocia la cascata diretta sulla destra.
La parte più interessante inizia a circa un terzo della altezza, con un muro di 7-8 metri che può essere anche molto complesso se non ben ghiacciato (da 2 a 3-), quindi il canale continua con una bella goulotte stretta e interessante, per circa 2 tiri di corda (2-). La goulotte finisce con un ampio cono che in mancanza di stabilità della neve può essere pericoloso: da qui si prende sulla sinistra un canale nevoso ampio, circa 40°, fino all'uscita, di misto complicato se non fosse per due radici che semplificano la situazione. Qualche metro sopra l'uscito si intravede un sentiero che taglia longitudinalmente la montagna, ricongiungendosi con il sentiero 18 sulla sinistra orografica, e con le Crocicchie e il sentiero 18b sulla destra: la terza possibilità è percorrere gli ultimi 150 metri di crinalino (faticoso ma divertente), fino a che il terreno spiana e ci si trova al pratone di Monte Acuto. Da lì sentiero 00 verso ovest e poi 18 per tornare a Castagno.


Il canale, al'inizio della parte alta.

La galaverna sulla cima del M. Acuto.