Arrampicata in Toscana
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Via dei Gigli Martagoni - Monte San Bartolomeo, Chiessi (Isola d'Elba) (G.Peretti, F.Galeazzi, A.Leviti, L.Bonarelli, 1991)
D-, 5b (obb. 5b), II, S2-S3/R2, SW

Una occasione unica di arrampicare su granito, non uno dei tanti monotiri dell'Elba ma una vera via multipitch, 150 metri di sviluppo per un centinaio di dislivello di puro e solidissimo granito.
Aderenza nei primi due tiri, non poco complicata nella parte bassa da muschi e licheni, ma anche aiutata da bellissime fessure, buchi e cristalli sporgenti; l'ultimo tiro riserva una stupenda fessura orizzontale sotto un enorme tetto che sa un po' di Yosemite.
Accesso: ovviamente, prima di tutto bisogna arrivare all'Elba, con il traghetto fino al porto di Rio Marina o Portoferraio. Da qui bisogna attraversare quasi tutta l'isola, circa un'ora di macchina attraverso alcuni tra i più bei paesaggi litoranei d'Italia. Si arriva a Chiessi, estrema punta occidentale dell'isola, ben più vicina alla Corsica che all'Italia. Dalla piazzetta del paese si segue il sentiero 3 che porta verso Monte San Bartolomeo, per circa 45 minuti fino a raggiungere quasi la cima del torrione di granito sulla destra appunto chiamato Monte San Bartolomeo. Prima che il sentiero se ne allontani un sentierino minore si stacca sulla destra, segnato da ometti; questo porta prima al muro di un antica pieve romanica e poi a un muro di una decina di metri di rocce verticali percorse da una breve ferrata che sarà la via di ritorno. Di qui, per tracce di sentiero, costeggiare il ripido fianco settentrionale dello sperone granitico, su cui sono stati attrezzati numerosi monotiri, fino alla parte più bassa. Via segnata con una placchetta con il nome.
Uscita: si percorre la facile cresta di Monte San Bartolomeo per qualche decina di metri verso Ovest fino a incrociare la ferrata, con la quale si torna al sentiero. Necessari 6 rinvii e alcuni friend di varie dimensioni. 150 m. Esposizione SO, fattibile anche d'estate a patto di iniziare abbastanza presto, in genere è abbastanza ventilato.

L1 - il primo tiro inizia coincidendo con la via '111 e lode'; alcuni metri di aderenza (5a, due spit), quindi un risalto (5b) e un lungo run out (ma molto ben proteggibile con friend) di IV+, quindi altri 4 spit fino alla sosta alla sinistra di un arbusto, 50m.
L2 - dritto (chiodo e spit) oppure subito a destra (da proteggere), poi traverso a destra, seguire la fessura per un po', quindi tornare a sinistra (spit) puntando al bordo destro di un grande strapiombo, IV-, 50m.
L3 - uno spettacolare traverso sotto uno strapiombo, molto esposto e suggestivo ma anche piuttosto facile grazie alle buone maniglie nella fessura (IV, due spit); uscita molto semplice alla fine dello strapiombo (III- e II) fino a un terrazzino (non ho trovato soste, ho fatto sosta su un masso), 40m.
L4 - roccette facili di uscita in cresta, 10m.



Primo tiro dalla sosta

Secondo tiro dalla prima sosta

Traverso del terzo tiro