Arrampicata in Toscana
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Torre Torracca, Garnerone (M. Verin, C. Dazzi, 196?)
D, 5a (obb. 5a), III, C2/R2, SW

La Torre Torracca è una guglia piccola ma elegante: da lontano viene prospetticamente ingoiata dalla mole del Garnerone ma avvicinandosi alla omonima capanna non si può fare a meno di restare ammaliati dalla eleganza di questa torre e della vicina Torre Cartuccia. La via che ho percorso è una classica come classica è la chiodatura e lo stile di ricerca della linea. L’ambiente è quello di una delle poche valli intatte delle Apuane, circondati dalle maestà del Pizzo e del Sagro. Al ritorno è d'obbligo la fermata all'alimentari di Vinca, a chi piace schiacciata e lardo di colonnata.
Dislivello 100 mt, quota massima 1400 mt circa, difficoltà discontinue di IV+, un passo di V-. Esposizione SSW (a fine Ottobre è uscito il sole alle 11 e ha cominciato a fare caldo). Necessari 6 rinvii e qualche cordino, scelta di friend utile ma non indispensabile.

Avvicinamento: dalla traccia di sentiero che passa poco sotto la Via degli allievi (vedi per avvicinamento) si arriva al canale che si risale su ghiaione per una decina di metri di dislivello, sulla sinistra un muretto verticale con uno spit artigianale a riccioletto a 4-5 metri da terra segna la partenza. Discesa: dalla vetta alla penultima sosta facilmente disarrampicando assicurati, quindi doppia di 50 metri fino agli alberi (passando un po’ a destra della fessura di salita si evitano spuntoni che potrebbero far incagliare la corda). Seconda doppia dai faggi (ho lasciato io cordino e maglia rapida, quindi dovreste trovarla attrezzata) fino a terra in altri 50 metri.

L1- Si affronta direttamente il muretto di IV+ ben ammanigliato per poi ritrovarsi su una crestina arrotondata e appoggiata, facile (1 chiodo), quindi una serie di risalti III+ proteggibile con clessidre e spuntoni. Si sosta a due grossi faggi; 45 mt.
L2- dagli alberi si va dritti con muretto di IV- con uno spit arrugginito (si passa tenendo lo spit a sinistra), poi facile fino a un secondo salto III+ fino a una sosta con chiodi e cordone per calata. 30 mt.
L3- partenza scavalcando la spaccatura che separa le due parti della torre, l’attacco è abbastanza complesso (V-), si segue un canalino molto verticale ma ben ammanigliato, per raggiungere il primo chiodo a 5 metri. Da questo si segue il ramo di sinistra della fessura, sempre su roccia ben ammanigliata (IV+) e ben chiodato, salendo un po’ (al limite friend intermedio) si trovano gli altri chiodi (6 in tutto nel tiro). Il 4° chiodo sono in realtà due per una sosta che può essere evitata, giusto prima di uno strapiombino ben ammanigliato con cui terminano le difficoltà. Si arriva a una comoda sosta con moschettone di calata (che non si chiude!). 20 mt.
L4- qualche passo di II per pochi metri di salita fino alla vetta, molto stretta e suggestiva. 5 mt.


Torri Torracca (dx)
e Cartuccia

Muretto iniziale 2° tiro

Paesaggio
dalla seconda sosta

Terzo tiro